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Olio Lucano

L’olivo d’oliva è da sempre stata per la Basilicata e l’area della valle del Bradano retrostante la costa jonica metapontina, una delle produzione più antiche ed eccellenti in termini di qualità e quantità.

Le testimonianze più antiche, allo stato attuale delle conoscenze basate sugli scavi archeologici a Difesa S.Biagio, giungono fino al III sec. a. C. Gli impianti documentati in questa fase appaiono già complessi e pertanto contribuiscono a datare come ancora più antica la coltivazione dell’olivo.

Gli scavi hanno permesso il recupero delle basi in tufo di due torchi per la spremitura della pasta proveniente dalla molitura delle olive e, come nell’insediamento greco dell’Avinella nella valle del Basento, anticamente apppartenuto al territorio di Montescaglioso, sono venuti alla luce anche piccoli quantitivi di noccioli di ulivo.

Il ritrovamento di frammenti di lucerne ed unguentari in altri scavi realizzati, testimonia, infine, l’uso dell’olio per l’illuminazione e la cura della persona.La coltivazione dell’olivo continua ad essere significativa per l’economia locale anche durante la fase medievale.

La produzione di olio segna un costante aumento in rapporto all’incremento demografico e nel 1677 l‘Apprezzo di Montescaglioso nel descrivere sinteticamente la produzione agricola locale annovera l’olio tra i prodotti più importanti dell’area.

Il documento scrive:”Il detto territorio non è totalmente piano nè montagnoso essendo situato nell mezzo tra la Marina e la montagna…produce buonissima qualità di vini bianchi e rossi…vi nascono tutte sorti di frutti…ed anco vi sono masserie di campo di grani, orgio ed avena e tutte sorti di vettovaglie, ed è fertilissima di lana, bombace, oglio e formaggio, che nascono e si fanno in detti territori”.

L’olio prodotto nel territorio gravitante intorno a Montescaglioso ha sempre trovato lo sbocco naturale oltre che nell’autoconsumo locale, anche nelle cittàlimitrofe ed in particolare Matera e Taranto da dove era commercializzato in altre aree della Puglia e del Regno.

Allo stato attuale delle conoscenze, residui di oliveti molto antichi appartenenti probabilmente all’ultima fase della presenza dei monaci benedettini (seconda metà del sec. XVIII) a Montescaglioso, sono stati rintracciati a Murro, Oliveto dei Monaci, Parco dei Monaci (attualmente nel territorio di Matera) Murgia di S.Andrea e S.Maria la Nova.

In queste aree sono presenti esemplari monumentali con oltre un metro di diametro e tutti all’interno di terreni anticamente appartenuti all’abbazia benedettina.

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